30/06/09

Anteprima!

Giusto un assaggio per mostrarvi dove sono finita in questi giorni...



















Prossimamente il dove, il come e il quando di questo splendido weekend di viaggio!

22/06/09

Fil rouge (4)



Dopo lunga assenza eccomi di ritorno per proporvi un'altra immagine di un rosso fiammante: questi magnifici peperoncini piccanti! Mi piacciono per il loro colore, per il profumo che donano ai piatti, per il calore della terra da cui provengono; vi dedico così questo dono piccante e saporito e vi auguro una grande settimana.



Chiara.



17/06/09

Miniquiche alle verdure


So che il pensiero del forno fa venire l'angoscia, ma qualcosa bisogna pur preparare...




In una padellina ho messo a rosolare un po’ di cipolla, una carota e uno zucchino e le ho fatte rosolare piano piano. Ho aggiunto dei fagiolini tagliati a pezzetti (che avevo già fatto bollire per un’insalata). Mentre cuocevano ho preparato la crema con 3 uova, panna, parmigiano, sale, pepe e noce moscata (la solita delle torte salate insomma!); ho tagliato la sfoglia di misura e l’ho messa negli stampi per crostatine. Alla crema ho aggiunto le verdure mettendo anche due pomodori freschi tagliati a dadini e ho versato il composto nella sfoglia. In forno preriscaldato a 220°C per 15-20 minuti. Ai ragazzi sono piaciute molto e così sono diventate “fornitura ufficiale di verdura per bambini che non amano la verdura” lol! Ci si può mettere pressochè qualsiasi cosa e sono molto gustose; sono inoltre un ottimo pretesto per finire delle verdure avanzate.









Premio



Grazie Konstantina!!

In questo periodo sono un pò assente per sovraffollamento di impegni (primo fra tutti: è finita la scuola...) e quindi i post e i commenti scarseggiano ma questo non significa che io non vi legga ogni giorno con molto piacere!

E' con altrettanto immenso piacere che passo questo bel riconoscimento ad alcune amiche che seguo e che apprezzo molto:



Un abbraccio a tutti!

A presto :)

14/06/09

Artigiani



Sono stata nel laboratorio di due amici che fanno i restauratori.



Ho visto come lavorano, ho visto la passione che mettono in ogni singolo gesto.



Ho visto mobili distrutti e degni del camino rinascere a nuova vita tra le loro mani esperte e amorevoli.




Ho visto l'entusiasmo che piano piano veniva meno grazie all'ignoranza della gente. Ho visto la delusione quando il loro lavoro non veniva compreso.


Ho visto le ore passate su una scultura in legno ridursi a niente. Le sculture sono una cosa difficile, di pazienza, di calcoli.





Ho visto l'amarezza nei loro occhi nel constatare come oggi anche l'artigianato, letteralmente il lavoro delle proprie mani, si sia ridotto a rattoppi veloci, senza cura, con mezzi che sempre meno hanno a che fare con l'artigiano e sempre più con l'industria.



La gente ha fretta, vuole le cose fatte bene "ma veloce" e poco importa se ci metti amore e dedizione, se ci vogliono ore per riportare in vita un rudere, se i difetti di alcuni pezzi fanno parte della loro storia... "zero difetti" è la parola d'ordine!


E allora, per onorare chi come loro ha ancora a cuore l'autenticità delle cose e il rispetto della "storia" che sta dietro ogni singolo pezzo, ho portato a casa un simbolo di tutto ciò.


Mi piace pensare che il possessore della sedia vi posasse una candela ogni sera per riportare sul taccuino le sue "cronache minime" cui oggi sono felice di poter dare seguito.

09/06/09

Collaborazioni

Dunque, da questo mese collaboro con CHIERIOGGI, una rivista locale del paese in cui vivo… Ve lo dico così, come se niente fosse… MA SONO CONTENTISSIMA!!! Come dicono i saggi, anche nel viaggio più lungo la cosa più importante è il primo passo, e questo è il mio primo passo in fatto di giornali e riviste!

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo solo una cosa mi è venuta in mente: è scoppiato il caldo e la voglia di mettersi ai fornelli diminuisce in maniera proporzionale! Così ho cominciato a pensare e rimuginare…. et voilà: due ricette fresche ma molto gustose che non richiedono lunga sosta davanti a pentole fumanti: la pasta alla crudaiola e i peperoni con tonno.




PASTA ALLA CRUDAIOLA

La prima volta che l’ho assaggiata l’ha preparata il mio babbo, quando abitava per motivi di lavoro vicino a Bari; avevo quindici anni quando andai a trovarlo ma ricordo tutto alla perfezione: la casa vicina al mare con il giardino e il terrazzo pieno di sole; il favonio che costringeva tutti in casa con le finestre chiuse perché soffiava caldo, troppo caldo e l’unica era ripararsi nella fresca penombra delle stanze; il mare sempre piuttosto mosso e turbolento con il suo tappeto di alghe che mi dava sempre una sensazione poco piacevole sotto i piedi… ripensare a questa ricetta mi fa tornare in mente i profumi e i sapori di quei giorni, nonostante gli anni passati! Mi sono ricordata di questo piatto qualche anno fa mentre cercavo di evitare l’ennesima insalata caprese o prosciutto e melone! Ho chiesto dunque al babbo di rinfrescarmi la memoria ed ecco ciò che mangiai allora.

Ingredienti (4 persone)

3-4 pomodori maturi
1 spicchio d’aglio
1 ciuffetto di basilico
marzotica (o altra ricotta dura)
olio extravergine d’oliva
peperoncino, sale.

Tagliate i pomodori a dadini e metteteli in una terrina; il babbo aveva usato dei profumatissimi S.Marzano (sfregati sul pane di Altamura e conditi con un filo d’olio erano una bontà… qui non ne ho mai trovati di simili!) ma possono andar bene anche i pomodori ramati o i ciliegini: l’importante è che siano belli maturi ma sodi, non si devono disfare. Aggiungete uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato (se volete prima di condire la pasta l’aglio lo potete togliere), qualche fogliolina di basilico spezzettato rigorosamente con le dita, una buona grattugiata di marzotica, una ricotta tipica pugliese. Se non la trovate va benone anche una ricotta dura sarda di pecora, ugualmente gustosa e saporita. Condite il tutto con olio evo (extravergine d’oliva), peperoncino e un pizzico di origano; salate tenendo presente che la ricotta è già saporita. Lasciate riposare qualche ora in frigorifero mescolando di tanto in tanto per amalgamare bene i vari profumi. Un’ora prima di mangiare tirate fuori la terrina dal frigorifero per evitare che sia troppo fredda.
Una volta scolata la pasta buttatela nella terrina con il sughetto, mescolate bene, aggiungete ancora della ricotta, grattugiata o a scagliette e servite subito.

PEPERONI CON TONNO

Per quanto riguarda i peperoni con tonno li ho rubati a mia suocera, ma ho scoperto che sono abbastanza tipici come antipasto piemontese. Anch’essi sono semplici da preparare e dopo aver buttato tutto in pentola non siete proprio costretti a stargli intorno (giusto girare di tanto in tanto!). Si mangiano volentieri in ogni stagione; d’estate sono ottimi sulle bruschette come preludio ad una bella grigliata!

Ingredienti

1 kg di peperoni rossi e gialli
2 dita di vino bianco
2 dita di aceto di vino
2 dita di olio evo
2 spicchi d’aglio interi
4-5 filetti di acciuga
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaino di zucchero
1 mazzetto di prezzemolo
2 scatolette di tonno
sale

Pulite i peperoni rossi e gialli e tagliateli a pezzetti piccoli (se decidete di metterli sulle bruschette più piccoli sono e meglio è!); metteteli in una pentola e aggiungete due dita di vino bianco, due dita di aceto e due dita di olio extravergine d’oliva; unite gli spicchi d’aglio sbucciati, i filetti di acciuga, una manciata di capperi, un cucchiaino di zucchero; salate. Mescolate bene e fate cuocere a fuoco vivace per 15-20 minuti (i peperoni non devono essere molli come nella peperonata, ma piuttosto sodi e croccanti). Negli ultimi minuti di cottura aggiungete una manciata di prezzemolo tritato e due scatolette di tonno. Lasciate raffreddare e servite con del pane abbrustolito o come semplice antipasto.


Mi piacciono questi piatti per la loro semplicità e per il colore così estivo… mi piacciono perchè hanno carattere e sono molto gustosi… mi piacciono perché fonte di ricordi piacevoli e profumati… e infine mi piacciono perché in fotografia rendono molto bene… e io sono pur sempre, prima di tutto, una fotografa!!

Buon appetito!

08/06/09

Momenti di pausa

Per oggi assolutamente nessuna ispirazione... non ho voglia di cucinare niente di "fotografabile"; non ho voglia di fotografare niente di "cucinabile"; non ho voglia di cercare qualcosa di artistico-creativo-culturale-intelligente; non ho voglia di pensare... ecco in definitiva questo è il punto: non ho voglia di pensare! Allora vado a fare il giardiniere...

Ma prima vi lascio tre fotografie schifide fatte con il cellulare ma che mi piacciono tanto!







Buona settimana!

04/06/09

Fil rouge (3)




Mi chiama… dal fondo del cassetto virtuale questo progetto si fa sentire… e mi richiama all’ordine!!! C’è necessità di assecondarlo, di assecondare la smania creativa quando ti piglia! Allora ho ripescato questa vecchia lanterna che la di LUI mamma (vedi “suocera”) acquistò a Londra quando aveva 16-17 anni… In origine era nera e racconta di occhi che scrutano nel buio, a vegliare sul riposo di una città; di un capostazione che controlla che il treno sia in ordine prima della partenza all’alba; dondola appesa ad un carretto che cigolando porta il pesce fresco al mercato… o sulla barca che quello stesso pesce ha cercato di pescare durante la notte… Trovate voi il suo luogo elettivo e riportatela così a nuova vita!

02/06/09

Salse

Mi sono messa lì a pensare e pensare e mi è venuta l'ispirazione per queste belle salsine... veloci da preparare, sfiziose, ottime sui crostini e molto, molto colorate!


MOUSSE DI PROSCIUTTO
Mettete nel frullatore 2 etti di prosciutto cotto, un po’ di salsa rubra (la ricetta della rubra un’altra volta… quando ho dei bei pomodori maturi!!), mezzo pacchettino di panna fresca (ho visto che molta gente aggiunge la ricotta o il philadelphia... quello che più vi piace va bene!), sale e pepe. Se volete potete aggiungere un’acciuga e un cucchiaino di cognac.



PATE’ DI PEPERONI
Mettete 4 peperoni in forno ad arrostire. Quando saranno belli rosolati metteteli in un sacchetto di carta a raffreddare. Togliete tutta la pelle, svuotateli dei semi e tagliateli a pezzetti. In una padella mettete a rosolare mezza cipolla e aggiungete i peperoni. Fate insaporire qualche momento, aggiungete 1-2 filetti di acciuga e un cucchiaino di capperi. Frullate il tutto aggiungendo olio, sale e la restante panna fresca (quella che vi avanza dalla mousse di prosciutto!)



SALSA ROSSA
Prendete del concentrato di pomodoro (150gr circa), tritate 1-2 acciughe e 1 cucchiaino di capperi e aggiungete al pomodoro, unite 1 cucchiaino di senape, olio e aceto. Mescolate bene il tutto aggiungendo 1 cucchiaio di acqua bollente per emulsionare. Se fosse ancora troppo acida aggiungete 1 cucchiaino di zucchero. Se vi piace piccante potete mettere del peperoncino.



SALSA VERDE
Per la semplice: tritate un bel mazzo di prezzemolo, uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di capperi, 2-3 acciughe, la mollica di un bocconcino bagnata nell’aceto e poi strizzata, un po’ di salsa worcester e un pizzico di peperoncino. Aggiustate di sale se necessario e aggiungete olio a filo mescolando bene. Emulsionate con acqua calda o brodo.



Questa due salse, oltre che sui crostini come le altre due, vanno mooooooolto d'accordo con le acciughe!! Le acciughe in salsa verde e salsa rossa sono abbastanza un classico nella cucina tradizionale piemontese.






(Se fate la salsa verde per il bollito di carne potete aggiungere altre cosette: mettete un pezzo di carota, un pezzo di cipolla, due o tre ciuffetti di prezzemolo a bollire con un po’ d’acqua e tritate nella salsa insieme ad un uovo sodo. Con la carne rimane di sicuro più ricca!)

01/06/09

Cronache di viaggio: Trentino

Oggi torno in Trentino (con la memoria ovviamente); ci siamo stati tutte le volte che abbiamo potuto negli ultimi anni, perchè si sa, a noi amanti della montagna, certi posti ci vanno dritti nel cuore già dopo i primi cinque minuti della prima volta...







E così è stato anche per il Trentino con i suoi prati meravigliosi, le case con i balconi fioriti, i colori e i profumi dei boschi.
Gli occhi si riempiono di immagini e colori...



I paesi, le chiese, raccontano le loro storie antiche; "cronache minime" vissute lontano dai riflettori e fatte di gesti semplici.




Accidenti, rivedere queste immagini mi fa pensare che sarebbe ora di tornarci... quando partiamo ??